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NON DIMENTICHIAMO L’OBLIO!

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TITOLO: “Non dimentichiamoci dell’oblio” – Come devo dimenticare??

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: Trovare una modalità condivisa di redazione di una norma che riguarda la Rete!

OGGETTO: Eccolo! http://camera.civi.ci/discussion/proposals/partecipa_alla_consultazione_pubblica_bill_of_rights
Non è tutto, ma un buon inizio! La Consultazione Pubblica sulla normazione dei Diritti in Internet. ANDATE E DITE LA VOSTRA!

COSTI – BENEFICI STIMATI : Dalla condivisione solo benefici! poi resta da filtrare… ma è meglio una idea modesta in più che una in meno!

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STAGIATE… CON PRUDENZA! – LAVORO

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TITOLO: “OFFRIAMO STAGE FORMATIVO A CANDIDATI… CON ESPERIENZA NEL SETTORE ?! ”

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: limitare l’abuso dello stage quando l’azienda richiede esplicitatamente candidati con esperienza specifica nello stesso settore e che dispongano già delle competenze necessarie per lavorare in quasi completa autonomia.

OGGETTO: Lo stage rivolto a laureati da più di 12 mesi, che aveva inizialmente la finalità del re inserimento, è diventata la tipologia “contrattuale” più diffusa in tutti quei casi in cui l’azienda cerca profili Junior con 1/2 anni di esperienza. Le motivazioni fornite ai candidati sono principalmente due:

1) solo lo stage ci permette di formarti con le nostre metodologie UNICHE nel settore!

2) solo lo stage ci permette di capire se effettivamente sei la persona che stavamo cercando

Propongo allora:

200 ore che l’azienda può utilizzare per formare e valutare il candidato:

Le 200 ore possono essere non retribuite o retribuite con un rimborso spese;

L’azienda deve disporre di un elenco di competenze tecniche e comportamentali (min. 4 indicatori ogni competenza) osservabili e valutabili. Le competenze, che serviranno per la valutazione intermedia e finale devono essere note al candidato fin dal primo giorno;

Il candidato e l’azienda possono scegliere, in maniera consensuale, tra un part time orizzontale/verticolare o un full time;

A metà del percorso è previsto un colloquio di feedback strutturato per monitorare l’andamento dello “stage”;

Al termine delle 200 ore l’azienda, in accordo con il candidato, e sulla base di quanto detto precedentemente deciderà se dare inizio ad un rapporto di lavoro.

COSTI – BENEFICI STIMATI riduzione degli stage che promettono finti inserimenti, impossibilità da parte dell’azienda di ricoprire posizioni effettivamente scoperte utilizzando stagisti a rotazione, utilizzo di forme contrattuali commisurate all’esperienza del candidato, dati istat che rispecchiano maggiormente la situazione attuale del mondo del lavoro

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"Ti Condanno…al reinserimento sociale" – Lavoro per i detenuti

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TITOLO: “TI CONDANNO AL REINSERIMENTO SOCIALE” – DIMINUIRE LA RECIDIVA CON IL LAVORO DEI DETENUTI!

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: Tornare a veder salire la percentuale dei detenuti al lavoro sopra il 50% (ora a meno del 20%) e consentire in tal modo la diminuzione vertiginosa dei condannati recidivi (DATI ALLA MANO, DEI DETENUTI CHE LAVORANO IN CARCERE O FUORI SOLO L’1% RITORNA A COMMETTERE REATI!)

OGGETTO:

  • Sperimentazione dei “SOCIAL IMPACT BOND” per l’incentivo del lavoro dei detenuti mediante assunzione da parte di soggetti privati: lo Stato emette obbligazioni che verranno acquistate dalle imprese o cooperative datrici di lavoro dei detenuti. Con tali fondi verranno pagati i detenuti al lavoro e le imprese si vedranno restituito, oltre alla somma anticipata, un interesse del 10-15% a saldo ogni tre anni proporzionato alla riduzione progressiva della recidiva nelle carceri. MENO SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CARCERI, DETENUTI CHE IMPARANO UN MESTIERE E ANTICIPAZIONE DI FONDI ALLO STATO!
  • Rinnovo delle COMMISSIONI PER IL LAVORO DEI DETENUTI istituite presso gli uffici regionali del DAP e presso le Direzioni carcerarie: SONO INATTIVE DAL 1996!
  • RETRIBUZIONE DEI DETENUTI GARANTITA MA IN COMPENSAZIONE: 80% della retribuzione torna allo Stato come anticipo della restituzione delle spese di mantenimento e di giudizio del detenuto – il 20% viene erogato al detenuto direttamente sotto forma di MECCANISMO PROPORZIONALE A GETTONI (ad esempio, ogni 10 gettoni 1 euro)

COSTI – BENEFICI STIMATI: Oggi di 54.500 detenuti circa, soltanto il 15 per cento lavora, se non meno! L’obiettivo è farne lavorare più della metà al fine di DIMINUIRE LA RECIDIVA, GARANTIRE UN REINSERIMENTO SOCIALE DEI CONDANNATI, insegnando loro un  mestiere e così facendo diminuire le continue procedure di infrazione che l’Italia ha aperte verso la UE.

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“CURATI DI CURARMI”! – Medicina difensiva

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TITOLO: “CURATI DI CURARMI” – Piccoli rimedi alla medicina difensiva

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: Riduzione della medicina difensiva mediante introduzione nelle strutture sanitarie di sistemi di Risk Management con a capo primari Risk Manager. Sistema di responsabilità diretta della struttura sanitarie e NO BLAME PARZIALE per i medici.

OGGETTO:

  • SISTEMA DI RIVALSA DIRETTA SOLO NEI CONFRONTI DELLE STRUTTURE SANITARIE COPERTE DA FONDI REGIONALI AD HOC (pubblici e privati-banche- compagnie mutualistiche partecipate dagli ospedali) + SISTEMA NO BLAME ossia di non responsabilità diretta del medico, il quale risponde solo nei casi di dolo o colpa grave (quando la struttura del SSN si rivale su di lui) accertata sulla base del parametro di difficoltà dell’intervento
  • SISTEMA DI RISK MANAGEMENT negli ospedali e nelle strutture pubbliche e private convenzionate: controllo e mappatura delle aree di rischio per migliore gestione delle stesse e prevenzione dei casi limite o dei casi ricorrenti.
  • MODIFICA DELLA ATTUALE LEGGE BALDUZZI: introduzione di confini precisi per il concetto di colpa grave e rispettivamente di colpa lieve (giustamente depenalizzata!) e chiarimento della natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità del singolo professionista, con relativo chiarimento sui tempi di prescrizione.
  • PATENTINO BONUS-MALUS i medici e TETTO MAX AI RISARCIMENTI: i medici pur rispondendo solo nei casi limite di rivalsa della struttura sanitaria, potrebbero essere dotati di una specie di assicurazione bonus-malus che va in compensazione ogni 3/5 anni e li costringe a risarcire, ove in Malus al momento del saldo, quanto in eccedenza rispetto al bonus.

Chiaramente questo esclusivamente per la responsabilità civile in una logica di prevenzione della medicina difensiva. Il penale resta immutato salvo LIMITI PRECISI ALLA COSTITUZIONE PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE!

COSTI – BENEFICI STIMATI: La medicina difensiva pesa OGGI 10 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO sul bilancio pubblico. I risultati attesi porterebbero ad un risparmio di circa il 20% all’inizio e poi a salire!

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SMALTIMENTO VIETATO, ALLUVIONE ASSICURATO! – DISSESTO IDROGEOLOGICO

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TITOLO: Centri regionali di smistamento e smaltimento inerti – misure per prevenire il dissesto idrogeologico

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: In alcune regioni italiane, fra cui quelle maggiormente infiltrate dalla criminalità organizzata, non vi è NEMMENO 1 centro di SMISTAMENTO E SMALTIMENTO INERTI, ossia i materiali di scarto provenienti dal business dell’edilizia! Rendiamo gli inerti innocui per il territorio e sviluppiamo una APP DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE  che a livello nazionale, con il coordinamento delle autorità competenti, consenta ai cittadini di venire a conoscenza 24 h in anticipo dei fenomeni naturali più dannosi!

OGGETTO: APP DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE + ALMENO 2 CENTRI DI SMISTAMENTO DI MATERIALI INERTI-SCARTI EDILIZI PER OGNI REGIONE!

COSTI – BENEFICI STIMATI: Il suolo non dovrebbe reggere tante pressioni ulteriori ed i fiumi avrebbero un letto più sicuro! In questo modo, la “sblocca cantieri” farà il resto! una legge buona è stata fatta con lo sblocca italia, ma servirebbe LO SBLOCCO RETROATTIVO DEI RICORSI STRUMENTALI!

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FONDAZIONI DEI PARTITI E DONAZIONI "A PROGETTO"

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TITOLO: Donazioni a Progetto per le Fondazioni collegate ai partiti

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: Evitare che i partiti facciano del finanziamento privato uno strumento per ricevere tangenti, mediante le fondazioni ad essi collegate!

OGGETTO:

1. Obbligo di pubblicità dei finanziatori e delle somme finanziate

2. Tetto max per le somme finanziabili ogni anno da imprese e privati

3. Conti correnti dedicati e tracciati

4. Vincolo della donazione alla realizzazione di un progetto specifico della Fondazione. Al contrario, procedura sanzionatoria dell’ANAC e responsabilità disciplinare del Consiglio direttivo della fondazione.

5. Poteri ablatori e sanzionatori dell’ANAC non solo sui partiti, ma anche sulle FONDAZIONI!

COSTI – BENEFICI STIMATI: Problema della natura formalmente privata delle fondazioni. Ma soluzione alle dazioni illecite di denaro a fronte di prestazioni personali o per conto terzi a favore di imprese o enti. Smascherare il finanziamento pubblico che ancora esiste, seppure a titolo OCCULTO!

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CHI (COR)ROMPE, PAGA!!

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TITOLO: CHI (COR)ROMPE, PAGA!! – I “PATTI DI INTEGRITA’ ”

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: responsabilizzare le amministrazioni creando misure dissuasive a prevenzione della corruzione

OGGETTO: Le Amministrazioni che decidono di ottenere un marchio di Trasparenza stipulano Patti con l’Autorità anticorruzione (ANAC) impegnandosi, nel caso i propri funzionari commettessero reati tipici di corruzione (accertati con condanna definitiva), a pagare un risarcimento allo stato sotto forma di minori risorse di bilancio per l’anno successivo o aumento dello standard dei servizi (se si tratta di servizi pubblici locali).

COSTI – BENEFICI STIMATI: prevenzione della corruzione e risparmio considerevole di denaro pubblico. Eventuale aumento della responsabilizzazione dei funzionari e della qualità dei servizi.

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SE PEDALI, TI PAGO! – MOBILITA’ SOSTENIBILE

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TITOLO: “IN BICI AL LAVORO”

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA: Incentiviamo ad andare al lavoro in bici!

OGGETTO: Le aziende pagano 0,25 cent a Km a ciascun lavoratore che si reca al lavoro in bici! Le aziende che aderiscono all’iniziativa si convenzionano con il Governo e possono detrarre tutto ciò che pagano come benefit ai lavoratori.

COSTI – BENEFICI STIMATI: Il governo francese che ha lanciato il progetto ha mostrato che l’incentivo di 25 centesimi a chilometro dovrebbe essere sufficiente a raddoppiare la quota di lavoratori che usa la bici per andare al lavoro, con dei costi di 109 milioni di euro l’anno largamente compensati dai benefici in termini di minori spese sanitarie, inquinamento e incidenti, stimati intorno a 570 milioni di euro.

Conviene e fa bene!

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IL BUS A PIEDI – MOBILITA’ SOSTENIBILE

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TITOLO : Bus a Piedi – Alunni delle scuole elementari a SCUOLA TUTTI INSIEME!

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA : la bellissima idea già nata in alcuni piccoli Comuni italiani anche nelle GRANDI CITTA’! Diminuiamo il traffico cittadino e lasciamo che i genitori possano andare al lavoro sapendo di potersi fidare di volontari che portano a scuola i propri figli in gruppi di viaggio a piedi!

OGGETTO: In ogni quartiere punti di ritrovo con volontari che partono con gruppi di max 10 bambini e li portano a scuola facendo giochi e animazione! Il Bus a Piedi per gli studenti più piccoli!! I volontari, in convenzione con i Comuni, potranno godere di agevolazioni e buoni spesa. Saranno persone affidabili che collaborano con il proprio Comune, selezionati in base all’esperienza ed al curriculum!

COSTI – BENEFICI STIMATI: I bambini arrivano a scuola più felici ed i genitori iniziano la giornata con maggiore serenità! senza gli ingorghi del traffico per portare i bambini a scuola!

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S-CAMBIA CIBO! – FOOD SHARING

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TITOLO :  START UP & FOOD SHARING

OBIETTIVO DELLA PROPOSTA : Estendere i benefici della Legge del “Buon Samaritano” (Legge n. 155 del 2003) non solo alle Onlus, ma anche alle start-up, ai social network e alle associazioni che provano a lanciare progetti di condivisione di cibi e bevande di prossima scadenza, non solo fra i cosiddetti poveri… oggi chi sono i poveri?!!

OGGETTO:

a) Eliminare la necessità di autocertificazione dello “stato di bisogno” in caso di donazione di cibo – IL CIBO NON SI DONA SOLO AGLI INDIGENTI O AI POVERI!!! Impariamo ad abituarci ad alternative al supermercato! 12,3 MILIARDI DI EURO di cibo all’ANNO BUTTATI VIA!

b) LE SOCIETA’ POSSONO AVERE FINI SOLIDARISTICI PUR SENZA DOVERSI CHIAMARE ONLUS! e senza quindi vedersi costrette a chiedere auto-certificazioni ai donatori e ai beneficiari! Estendere anche alle società giovani di food sharing i benefici che equiparano le Onlus al consumatore finale, consentendo a queste di godere delle stesse agevolazioni fiscali (detrazioni o esenzioni di imposta) e delle stesse agevolazioni burocratiche delle associazioni di  volontariato (controlli sulla conservazione, trasporto, etc. attenuati!) – il PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITA’ e le norme penali possono garantire comunque che non si ceda cibo guasto! Non è nell’interesse di NESSUNO scambiare cibo guasto… soprattutto se non ci sono profitti di mezzo.

c) FINANZIAMENTI NON A PIOGGIA, ma bandi per distribuzione dei fondi europei e CREAZIONE DI FONDI NAZIONALI progressivi e legati all’andamento delle singole iniziative.

COSTI – BENEFICI STIMATI:  risparmio di denaro – 12,3 miliardi di euro sono circa 1/6 di una finanziaria per il fabbisogno annuale dell’Italia – IL RISPARMIO RIGUARDA NON SOLO IL DENARO CIRCOLANTE PER ACQUISTARE NUOVO CIBO SPRECANDONE ALTRO, MA ANCHE IL RISPARMIO DI COSTI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO.

Guardiamo il quadro fino alla cornice, un po’ più da lontano… la prospettiva può cambiare!

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